La situazione del bilancio del Comune di
Colorno è al tempo stesso virtuosa e dolorosa. Dal punto di vista della
gestione contabile, il nostro bilancio ha accompagnato la crisi economica
internazionale iniziata a fine 2008 (quando molti politici la negavano)
attraverso la grossa frenata della spesa corrente.
Nel 2013 per far funzionare il Comune e
tutti i servizi collegati, prevediamo di spendere 450mila Euro in meno di
quanto è stato speso nel 2008. Nell’arco dei sei anni, si tratta di una
riduzione del 7% della spesa; ma se si considerano anche gli effetti
dell’inflazione, l’abbattimento reale della spesa arriva al 14%.
È evidente che una tale riduzione delle
spese avrà dei grossi contraccolpi sulla nostra Comunità. Già dalla fine del
2012, molti contributi sono stati azzerati, così come sono state di molto
ridotte le spese di manutenzione ordinaria. I costi delle utenze (illuminazione
e riscaldamento in primis), invece aumentano a ritmo sempre più elevato,
mangiandosi di fatto le economie che si riescono a produrre attraverso le tante
piccole azioni quotidiane. Come Amministrazione stiamo affrontando con impegno
e attenzione questo nuovo anno difficile (speriamo sia davvero l’ultimo) e per
questa ragione abbiamo scelto per la prima volta dopo tantissimi anni di
approvare il bilancio di previsione entro i termini ordinari di legge.
Le variazioni a cui saremo soggetti nel
corso dell’anno saranno tante e numerose da costringerci a continue correzioni di rotta.
Tuttavia, l’avere a disposizione un bilancio già approvato ci ha evitato
l’entrata in esercizio provvisorio, consentendo così agli uffici comunali di
lavorare al meglio e individuare fin da subito le migliori opportunità nella
spesa. Sul fronte delle entrate, invece, continuano le note dolenti dei tributi
locali.
Con l’istituzione dell’IMU, la pressione fiscale del Comune dal 2008 al
2013 è aumentata quasi del 50%, mentre i trasferimenti da Stato, Regione e
Provincia nello stesso periodo sono complessivamente diminuiti del 77%. Ormai
il bilancio del Comune è garantito quasi totalmente da chi vive, lavora,
utilizza i servizi o fa impresa a Colorno.
Per
limitare nel 2013 un ulteriore ricorso all’imposizione fiscale,
l’Amministrazione intende vendere (ma non svendere) l’area dell’ex-campo Puccini,
in modo tale da arrivare al pareggio di bilancio. Il federalismo fiscale,
almeno sul fronte delle entrate, è pienamente realizzato! Peccato però che sul
fronte delle uscite, il patto di stabilità ci impedisca di utilizzare buona
parte delle risorse incamerate.
Per
il 2013, il Comune di Colorno dovrà comunque garantire allo Stato di
risparmiare 647mila Euro. Quindi, anche se il bilancio di previsione è
impostato a pareggio (Entrate previste=Uscite previste); non sarà possibile
spendere tutte le risorse che entreranno. Dobbiamo trattenere la cifra indicata
dal patto di stabilità. Questo meccanismo ha prodotto negli anni un grosso incremento
della giacenza di cassa che è passata dai 900mila Euro del 2009 ai 2,3 milioni
di fine 2012. Dallo scorso anno questo denaro è stato spostato per legge nella
tesoreria centrale dello Stato, pur restando assegnato al Comune.
Va
poi ricordato che nel 2012, la Regione Emilia-Romagna (ma non lo Stato) ha
abbassato l’obiettivo del patto di stabilità del Comune di Colorno per
consentire il pagamento dell’intervento di messa in sicurezza della scuola
primaria e di sistemazione dell’Aranciaia dopo gli eventi sismici di fine
maggio. Il Comune di Colorno non ha quindi preso denaro per via del terremoto;
ma ha solo ricevuto il permesso di spendere quelli che aveva. Infine, una nota
positiva.
La
situazione finanziaria del nostro Comune è positiva: l’indebitamento
complessivo negli ultimi 5 anni è calato del 25%, generando il valore
pro-capite più basso della provincia. Anche se la situazione non è rosea,
dobbiamo guardare avanti impegnandoci per dare sempre il meglio. Dobbiamo stringere
la cinghia e gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Mirko Reggiani
Assessore al Bilancio del Comune di Colorno