giovedì 10 maggio 2012

Dov'era il voto di protesta quando l'inceneritore si poteva fermare?

I parmigiani nel 2012 si scoprono contrari all'inceneritore. E ce ne sono davvero tanti. Ci sono i 4.500 che hanno votato Roberta Roberti (che probabilmente sono contrari all'impianto già da qualche mese) e in coerenza con questa posizione, hanno scelto quelle forze politiche che hanno posto la questione come dirimente.

Ci sono però anche gli oltre 17.000 che hanno votato 5 Stelle e che fanno dell'inceneritore un monumento all'ottusità della vecchia politica. Ci può stare; e infatti io penso che il centrosinistra a tutti i livelli (nazionale, regionale, locale) abbia delle gravi colpe a riguardo della progettazione di questo impianto.

Vorrei però capire dov'erano cinque anni fa questi quasi 22.000 elettori, quando l'inceneritore era in fase di progettazione e Cinzia Ferraroni si presentò come l'unica candidata a Sindaco che proponeva nel suo programma il blocco della progettazione dell'impianto. Nel 2007 era ancora possibile farlo!

Non raccontiamoci balle. La questione dell'inceneritore a Parma negli ultimi anni ha interessato non più di 5-6mila persone, e molte meno negli anni precedenti, ovvero quando furono avviate le procedure di valutazione dell'impatto ambientale. Adesso tutti si scoprono contrari. Ma proprio tutti!

Chi conosce la mia breve storia politica, sa bene che dal 2007 io ho avversato l'inceneritore e che non sono innamorato di Bernazzoli. Ma non sopporto la superficialità e il pressapochismo che sta emergendo intorno a questa vicenda e non esito a definire il voto alle liste di Grillo come prevalentemente (anche se non totalmente) un'espressione di pancia.

Non metto in discussione l'entusiasmo, l'onestà e la simpatia di questi ragazzi (alcuni dei quali, li conosco di persona); metto in discussione il modello populista sul quale poggia gran parte del loro successo. Non vorrei che vincesse la moda di "sparare al vecchio" e poi pensare che poi tutto resti come prima. Quanti infatti degli elettori del 5 Stelle sono davvero pronti a cambiare il loro modello di vita e ad assumere con decisione i vari comportamenti virtuosi a partire dal pagare le tasse, pretendere le ricevute, rinunciare all'auto, non sprecare l'acqua, separare tutti i rifiuti in modo maniacale?

Nel programma dell'amministrazione di centrosinistra che governa Colorno ci sono anche tante delle proposte che adesso ritroviamo in quello del movimento cinque stelle. Spesso veniamo indicati come esempio di buona amministrazione per i percorsi partecipativi realizzati in passato.

Ebbene, nel bilancio 2012 a Colorno non possiamo permetterci i costi per la partecipazione perché dobbiamo prima garantire la sopravvivenza dell'ente e dei suoi servizi. Cosa faccio? Tolgo risorse al diritto allo studio degli alunni disabili per poter fare i percorsi di ascolto? Ricopro il territorio del mio comune di punti wi-fi e poi però riduco l'assistenza domiciliare agli anziani? Realizzo il centro di riuso più bello dell'Emilia a scapito dei contributi per il superamento del disagio famigliare? Tutti i giorni speriamo che al Comune non vengano affidati dal giudice altri minori tolti alle famiglie in quanto il bilancio non può reggere a queste nuove spese. Ci sono delle priorità. Prima ci dobbiamo rimettere in bolla e poi possiamo ripartire (Monti permettendo). 

Amministrare un comune (figuriamoci una città) oggi significa avere a che fare con tantissimi problemi sociali. L'esperienza di chi lo ha fatto per anni non può essere buttata nel water come se non servisse più a nulla. Il rinnovamento è certamente fondamentale e io mi batterò sempre perché sia garantito un ricambio generazionale. Ma scusate un attimo, se dovete subire un intervento molto delicato in ospedale, preferite uno staff fatto solo di giovani neolaureati bravi e volenterosi al loro primo intervento oppure siete più tranquilli con un chirurgo esperto che magari guida uno staff misto di persone vecchie e giovani? Il Comune di Parma non può essere una cavia sulla quale imparare. 

Tornando al tema iniziale dell'inceneritore; davvero la scelta che ha compiuto Bernazzoli sul ciclo dei rifiuti vale il futuro amministrativo di una intera città? Davvero i parmigiani sono convinti di questo? Oppure il votare 5 Stelle è diventato solo un modo per dire "io c'ero" ad un certo evento?


Nel 2007 i risultati elettorali consegnarono la città a Vignali e poi nel 2009 la Provincia a Bernazzoli. In quel lasso di tempo era davvero possibile fermare il progetto dell'inceneritore e ragionare su politiche alternative a livello regionale. Ma la lista "Parma in Comune" di Cinzia Ferraroni ha preso 1000 voti e basta.

A Sinistra già dal 2006 si è cercato di far crescere un'opinione pubblica su questo tema, ma con risultati deludenti. Dov'erano allora quei 22.000 elettori che oggi ritengono l'esistenza di questo impianto come l'unico problema di Parma? Solo adesso che il forno è costruito ed è ben visibile è stato elevato a mausoleo dell'ottusità. Ma ora non è più possibile spegnerlo subito come se niente fosse e come se non costasse nulla farlo per la città. Se promette questo, Pizzarotti non è credibile.


Attenzione quindi a non sottoporci tutti ad una sbornia collettiva per poi risvegliarci il giorno dopo sul tavolo della sala operatoria con il bisturi in mano a Beppe Grillo

lunedì 7 maggio 2012

Rifiuti - chi recupera paga di meno!

Lo scorso 26 aprile, il Consiglio Comunale di Colorno ha approvato il nuovo regolamento per la tariffa rifiuti che sarà applicato già dal 2012. L'aggiornamento del regolamento si è reso necessario per rendere conto di alcuni adeguamenti normativi; ma soprattutto per tenere conto di alcune osservazioni espresse dalle categorie produttive nel corso del tavolo tecnico-istituzionale attivato in occasione della regolarizzazione delle posizioni svolta nel corso del 2012.

Proprio a seguito dell'attività realizzata lo scorso anno, che ha consentito l'acquisizione di un quadro più completo delle superfici assoggettabili, sono stati modificati i tre articoli relativi alle esclusioni, alle superfici utili e alle riduzioni.

In particolare, se da un lato sono state significativamente aumentate le superfici iscritte determinando così una più equa ripartizione del carico tariffario per tutte le categorie, dall'altro c'è la possibilità per le imprese di abbattere la tariffa nel caso l'anno precedente abbiano avviato a recupero con propri mezzi alcune tipologie di rifiuto. Questa possibilità, che prima esisteva in modo molto limitato, potrebbe generare riduzioni alle aziende di Colorno per circa 100.000 Euro l'anno.

Questo significa che a Colorno le aziende che si impegnano nel recupero dei materiali di scarto che possono essere conferiti nel servizio pubblico, saranno finalmente premiate attraverso importanti sconti in tariffa.

Le utenze domestiche oggi godono del premio di zona, misurato sul miglioramento della raccolta differenziata rispetto all'anno precedente e sulla riduzione del rifiuto prodotto. Le utenze non domestiche adesso potranno vedersi riconosciuti economicamente i comportamenti virtuosi!


--> Il nuovo regolamento della tariffa rifiuti di Colorno

mercoledì 2 maggio 2012

PARMA CHE CAMBIA con Vendola

La campagna elettorale per decidere chi dovrà occuparsi adesso della città di Parma è ormai quasi finita. Tutti i sondaggi dicono che Vincenzo Bernazzoli sarà il nuovo sindaco, ma pochi di questi sanno prevedere come sarà composta la sua maggioranza.

In un clima pervaso dalla più rabbiosa antipolitica e dalla rassegnazione sociale, è veramente difficile prendere le giuste misure alle liste che partecipano alla competizione. Oggi non so davvero immaginare quali risultati di lista leggeremo la sera di lunedì 7 maggio, a parte il rinvio della proclamazione del Sindaco ad un ballottaggio che difficilmente scombinerà i pronostici.

Ovviamente, la mia speranza è che la lista PARMA CHE CAMBIA possa ricevere dagli elettori quel consenso necessario per puntellare efficacemente la coalizione a Sinistra.

Negli ultimi sei mesi, lo ammetto, spesso mi sono sentito confuso e incapace di capire quale fosse il percorso più giusto per il mio partito: da un lato le condizioni socioeconomiche di una città che qualche mese fa si è svegliata improvvisamente tra i debiti e lo spreco, dopo una anestesia durata quasi 15 anni; dall'altra, una coalizione sbilanciata pesantemente verso il centro.

A febbraio, una decisione comunque è stata presa. L'idea di unire le forze di tre componenti sotto una inedita forma civica di sinistra, che però non mascherasse la presenza dei partiti, è stata per me fonte di entusiasmo e voglia di impegnarmi. Vedere persone tra loro così diverse che avevano voglia di partecipare e di conquistare uno spazio politico, mi ha fatto molto piacere. Mi piace molto la forma che abbiamo dato alla nostra lista, senza imporre i loghi dei partiti, ma disegnando un progetto che nel simbolo quanto nei contenuti, rappresentasse il meglio delle nostre esperienze e di quelle dei nostri candidati. 

Ma nonostante tutto, il dubbio amletico sul cosa fosse più giusto tra stare dentro o stare fuori mi è in parte rimasto fino a qualche giorno fa. Poi però è arrivata la sera di sabato 28 aprile, quando Nichi Vendola è venuto a Parma a fare il suo splendido discorso ed a sostenere il nostro lavoro. Qualcuno dirà che questa è normale amministrazione per un leader politico.

Tuttavia, nel dopo-comizio, ho avuto il privilegio di conoscere una persona timida e modesta, consapevole dei suoi limiti e dei suoi problemi, quanto delle sue opportunità e della sua forza. Dialogando con lui (ma soprattutto ascoltandolo) ho riconosciuto le stesse sensazioni che anche io, nella mia piccola esperienza di amministratore locale, provo: passioni, difficoltà, voglia di fare, errori, sconforti, e via dicendo.

Ma soprattutto, ho capito che la strada difficile e impegnativa che abbiamo scelto qua a Parma, è quella corretta. Nichi Vendola la chiama <<la alternativa di maggioranza>> e, secondo me, questa è la vera sfida della Sinistra per i prossimi 5 anni.

Non so se saremo ne all'altezza, ma è chiaro quello che dobbiamo fare.

--> Nichi Vendola (le mie foto della serata)
--> Nichi Vendola su Sinistra Ecologia Libertà Parma

venerdì 27 aprile 2012

PARMA CHE CAMBIA
Marvel Trailer

Dopo le devastazioni causate da Ubaldi e Vignali, e l’enorme debito lasciato ai suoi abitanti, la città, smarrita, è in balia di affabulatori, venditori di fumo e facili predicatori.

Un gruppo di uomini e donne eccezionali si mette a disposizione della collettività per sostenere il cambiamento e costruire una nuova prospettiva per la città e e i suoi cittadini.

Ma questo non è un film. E’ PARMA CHE CAMBIA!

mercoledì 18 aprile 2012

La Grande Repressione

Lo scorso 5 aprile, la Giunta Comunale di Colorno ha approvato il rendiconto del bilancio 2011 che, verrà sottoposto entro la fine mese eal voto del Consiglio Comunale.

Personalmente sono molto soddisfatto per l'ottimo lavoro svolto dalla ragioneria in una fase in cui i Comuni di fatto sono costretti a navigare a vista. Nel corso del 2011 abbiamo "portato per mano" il bilancio da gennaio a dicembre, cercando scrupolosamente di soppesare i vincoli con le opportunità e impegnando di volta in volta le poste in spesa non appena i vincoli del patto di stabilità ci consentivano di farlo. Il vincolo del patto di stabilità si è fatto sentire pesantemente anche a Colorno, costringendo il Comune nel 2011 ad incassare più di quanto ha speso, e generando così un avanzo di quasi 420.000 Euro.

La situazione in cui si trovano i comuni è ormai grottesca. In pratica, nonostante un bilancio in salute, con il basso livello di indebitamento mantenuto in questi ultimi dieci anni, e disponendo di buone risorse di cassa, non possiamo spendere e saremo certamente costretti a tagliare i servizi e i contributi.

Il patto di stabilità, così come è formulato, non consente in pratica l'utilizzo dell'avanzo, nemmeno per favorire gli investimenti.  Questa rigidità deriva dai vincoli imposti dall'Unione Europea per il pareggio del bilancio dello Stato. Tuttavia ritengo che il modello economico con il quale si sta realizzando questo obiettivo tenda a garantire la finanza speculativa e le prerogative delle banche, penalizzando chi invece fa impresa, chi paga le tasse, chi lavora o fa lavorare.

Concordo sul contenimento delle spese, e anche a Colorno non mancheremo di fare la nostra parte; ma se pur avendo le risorse non ci è consentito di fare investimenti, non possiamo favorire la ripresa economica.

A Colorno, le spese correnti del 2011 ammontano a 6.130.000 Euro, di cui 1.435.000 sono state assorbite dal settore sociale e 940.000 da scuola e istruzione. Queste due voci da sole superano il costo di funzionamento del Municipio. Sarà difficilissimo garantire questa capacità di spesa anche per il 2012, considerato che la quota di IMU che resterà al Comune non compenserà i tagli ai trasferimenti statali.

Inutile, aggiungere che sono molto preoccupato...

 --> Il sito del Comune di Colorno.

lunedì 16 aprile 2012

PARMA CHE CAMBIA
-->Sostieni il cambiamento


“GAME OVER”, il gioco è finito. Questo è lo slogan che la lista civica “Parma che Cambia” ha scelto per i manifesti e per il materiale della sua campagna elettorale. 

Negli ultimi 14 anni ci è stata presentata una città all’avanguardia dell’efficienza organizzativa, dell’innovazione tecnologica, della qualità, delle grandi opere… che era sempre spacciata come la migliore in provincia, in Emilia Romagna, in Italia, forse anche nel mondo. 

Ma poco alla volta questo castello di propaganda e di finzione è crollato: dei tanti progetti faraonici voluti da Ubaldi e portati avanti da Vignali, gestiti attraverso un intreccio di società partecipate e sottopartecipate, restano solo enormi buchi nello spazio urbano e nei bilanci. Parma oggi è una città sfregiata, messa in ginocchio sotto il peso della corruzione e del malaffare, che adesso più di altre pagherà gli effetti della grave crisi economica che sta colpendo l’Europa. 

A questo malgoverno si sono gli aggiunti scandali e ruberie che alla fine della scorsa estate hanno portato al commissariamento dell’ente. 

Il Pacman che invece di mangiare i pallini mangia i soldi dei cittadini, fino ad un punteggio di 600.000.000 milioni di euro (di debito) è purtroppo la cruda realtà di questi ultimi anni e non solo un videogioco degli anni ‘80. 

Presto, con il loro voto, i cittadini avranno l’opportunità di confermare che “il gioco è finito” e che un’altra Parma è possibile. E’ possibile amministrare con serietà, competenza e responsabilità.

Parma che Cambia si schiera con chi dice “GAME OVER“, con chi chiede e pretende un’alternativa che possa governare la città nella quale la Sinistra sia protagonista con la propria passione e con le proprie idee.

Con Maria Chiara Alessandrini, sostieni il cambiamento con tre Progetti per Parma:
  1. + Sinistra
  2. + Ecologia
  3. + Libertà


--> Il sito di Parma Che Cambia
--> Il sito di Sinistra Ecologia Libertà - Parma
--> Maria Chiara Alessandrini su Facebook

domenica 25 marzo 2012

PARMA CHE CAMBIA
--> lista civica ed ecologista

PREMESSA

Parma oggi è una città disastrata. Il Comune sta affrontando una grave emergenza finanziaria che si aggiunge alla situazione di crisi economico-sociale che già avvolge il paese. Alla drastica cura del Governo, si sono aggiunti i provvedimenti che il Commissario Straordinario ha assunto per avviare il risanamento dell’ente. Tutte le leve dell'imposizione fiscale sono quindi state spinte al massimo.

Intorno a Vincenzo Bernazzoli, candidato sindaco individuato attraverso le primarie del centrosinistra, si stanno raccogliendo quelle forze politiche responsabili che non intendono sottrarsi dal costruire un progetto di rilancio che consenta alla città di aprire una fase nuova, con l’obiettivo di muovere le migliori energie e progetti per il cambiamento e l’innovazione.

In questo momento di crisi economica, politica, culturale e sociale, le diverse sensibilità presenti nella coalizione rappresentano un valore aggiunto per arrivare all’obiettivo di sostenere anzitutto la qualità della vita delle persone e delle classi sociali più in difficoltà.
Per questa ragione è fondamentale che gli elettori di sinistra sostengano con determinazione la lista "PARMA CHE CAMBIA" ed i suoi candidati.


I TEMI

La piattaforma comune, condivisa nello scorso Novembre, rappresenta quel perimetro all’interno del quale PARMA CHE CAMBIA intende caratterizzarsi sui temi della sostenibilità ambientale, della difesa dei diritti civili, delle politiche sociali, della legalità, partecipazione e trasparenza.





LEGALITA’, TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE

La dissennata gestione del Comune di Parma svolta in questi anni ha determinato un danno finanziario di proporzioni clamorose al quale si accompagna il danno ancor più grave rappresentato dalla sfiducia dei cittadini nella classe politica.

E’ fondamentale quindi intervenire per costruire un nuovo rapporto tra amministratori e cittadini, attraverso:

  • l’attivazione di un sistema comunale di autocontrollo da infiltrazioni di tipo criminoso (cfr. www.avvisopubblico.it);
  • la predisposizione di un sistema di partecipazione e pubblicizzazione riguardante ogni atto del comune e delle partecipate (ad esempio la pubblicazione delle determine dirigenziali);
  • l’attuazione di percorsi partecipativi collegati alle principali scelte urbanistiche che interessano i quartieri e la città nel suo complesso;
  • l’esclusione dagli incarichi in Comune e nelle società partecipate per le persone condannate.

POLITICHE SOCIALI

La crisi economica che sta attraversando l’Europa, sta determinando l’emergenza di nuove povertà e dinamiche sociali che richiedono una ritorno del Comune ad un controllo consapevole dei servizi alla persona, attraverso:
  • l’attivazione di un tavolo partecipato dai gruppi politici e dalle associazioni allo scopo di ripensare il sistema di welfare della città, ovvero per  passare ad un sistema improntato sulle politiche per la coesione e lo sviluppo della comunità, allo scopo di fronteggiare sia l'esclusione quanto la vulnerabilità;
  • l’inserimento nei bandi di appalto dei servizi alla persona opportune norme che garantiscano sia la qualità del servizio sia la tutela, economica e legale, di coloro che svolgono i servizi;
  • la realizzare di una sussidiarietà orizzontale che sappia valorizzare le migliori esperienze del privato sociale del territorio (in termini di qualità del servizio e vantaggio per il Comune) insieme ad un coinvolgimento degli “utenti” nella costruzione dei nuovi servizi.
  • il potenziamento della rete dei centri di aiuto alla persona, sanitario e sociale, periferici e complementari al centro principale di assistenza socio sanitaria.
Compatibilmente con la situazione economico-finanziaria del Comune di Parma, occorre avviare politiche di sostegno e agevolazione fiscale e tariffaria, impostando:
  • politiche fiscali orientate alla tutela delle fasce deboli e del reddito da lavoro, sostenute con una forte azione di recupero del gettito sottratto al fisco;
  • l’estensione ed articolazione delle fasce di reddito per l’accesso alle esenzioni ed agevolazioni della retta del servizio di nido comunale;
  • azioni di sostegno allo studio finalizzate alla compensazione dell’aumento dei costi (tasse universitarie, spese studenti fuori sede) attraverso la cosiddetta Carta Studenti.

TERRITORIO E BENI COMUNI

Lo scempio urbanistico attuato in questi anni, rappresenta il grosso handicap dal quale oggi dobbiamo ripartire per riprogettare una città che in questi anni è profondamente cambiata nelle sue forme di socialità e convivenza. Oltre all’azione determinata dalla pianificazione territoriale, occorre promuovere e sostenere un forte cambiamento culturale, partendo dai bisogni espressi ma senza trascurare quelli inespressi.
Le principali azioni per garantire questo obiettivo sono:
  • la revisione degli strumenti urbanistici allo scopo di recuperare e valorizzare il patrimonio esistente e vincolare i diritti di costruzione già acquisiti, verso urbanizzazioni orientate alla costruzione di luoghi di socialità che consentano l’espressione di una nuove forme di comunità integrate;
  • la progettazione di nuove e più efficaci forme di mobilità alternativa all’auto che riescano a garantire sufficienti standard di rapidità e comodità.
Sulla scia della recente consultazione referendaria, è poi fondamentale una forte azione di tutela e rilancio dei servizi pubblici ambientali, attraverso:
  • la predisposizione di un progetto di scorporo dei servizi pubblici ambientali (idrico e rifiuti) rispetto alla nascente aggregazione Iren+Hera+A2A come azienda interregionale dell’energia;
  • il ritorno ad una piena proprietà pubblica delle infrastrutture del servizio idrico integrato;
  • il sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare di riforma dei criteri di tassazione del rifiuto residuo e incentivazione dei comuni virtuosi, promossa da WWF e Legambiente;
  • la riorganizzazione delle politiche di raccolta e gestione dei rifiuti urbani, allo scopo di aumentare progressivamente il numero delle frazioni riciclabili/riciclate, con l’obiettivo di raggiungere in poco tempo almeno il 70% di raccolta differenziata;
  • l’attuazione di efficaci politiche di incentivazione alla riduzione del rifiuto residuo per cittadini e imprese;
  • la predisposizione di impianti e strutture finalizzate al recupero dei beni e materiali;
  • la diffusione di una nuova cultura del consumo consapevole, orientata alla diminuzione della produzione di rifiuti.
In particolare, sulla gestione dei rifiuti, PARMA CHE CAMBIA sosterrà e promuoverà con forza queste politiche, poiché è evidente che la combinazione, l’articolazione e l’efficacia di tali azioni rappresentano le condizioni che determineranno i tempi di superamento del termovalorizzatore di Ugozzolo.



DIRITTI CIVILI

La questione dei diritti civili è quanto mai attuale e articolata. Le azioni dell’Amministrazione non possono realizzarsi senza tenere conto della normativa di legge; tuttavia alcuni dei principi possono essere trattati e discussi nella sede istituzionale più appropriata, ovvero il Consiglio Comunale.
Come già avvenuto in altre città, la possibilità di avviare politiche sul testamento biologico o sulle coppie di fatto, si gioca in proporzione alle sensibilità rappresentate nel Consiglio Comunale.


INFO E CONTATTI
--> Email: info @ parmachecambia.it
--> Il sito di PARMA CHE CAMBIA;
--> Il sito di Sinistra Ecologia Libertà Parma
--> Il sito della Federazione dei Verdi Parma


venerdì 23 marzo 2012

Salve, sono lo sceriffo di Nottingham!

Forse non tutti hanno compreso che gli effetti più pesanti della manovra Monti devono ancora sentirsi.

La nuova imposta IMU graverà su tutti coloro che finora hanno pagato l'ICI ai quali si aggiungono coloro che possiedono un immobile come abitazione principale.
In Italia sono tantissimi, coloro che con redditi medio-bassi, hanno una prima casa sulla quale magari stanno pagando un mutuo.

I Comuni sono chiamati a svolgere la funzione di esattori poichè devono fissare le aliquote della nuova imposta assicurando al Governo Centrale gran parte del gettito proveniente dalla precedente ICI che invece incassavano per il funzionamento dei servizi locali. Pertanto, i Comuni chiederanno ai cittadini e alle imprese del proprio territorio altri soldi per il funzionamento dei servizi. Al contempo la somma delle manovre del governo precedente e di quello attuale, determinano un pesante abbattimento dei trasferimenti dello Stato, che prevalentemente si trasformeranno i tagli ulteriori ai servizi erogati.

Ciononostante, i Comuni continuano ad incassare dai privati altre voci di entrata come gli oneri di urbanizzazione (seppur pesantemente abbassati per efeftto della crisi economica), monetizzazione, compensazioni e contributi vari. Tuttavia la maggiorparte di questi introiti non può essere spesa poichè serve a garantire il rispetto del patto di stabilità.

Per riuscire a fare un minimo di lavori pubblici come la manutenzione di qualche strade, i Comuni dovranno mettere mano all'addizionale IRPEF, elevandola.

Quindi, i Comuni si trovano ad imporre tasse che poi introita lo Stato, ricevono sempre meno da esso, incamerano introiti che non possono spendere e devono garantire i servizi primari come l'assistenza sociale, i servizi per l'infanzia e le categoria disagiate, la manutenzione delle strade, la mobilità, la tutela dell'ambiente, etc...

Qualche settimana fa ho stimato che la maggior tassazione imposta ai cittadini di un paese come Colorno per effetto della manovra unita al taglio dei trasferimenti statali ammonta a circa 230 Euro ad abitante; ma non avevo tenuto conto dell'addizionale IRPEF con la quale saliamo ad una media di 250 Euro ad abitante (compresi i neonati). Il dato può sembrare un po' sparato; ma è lo stesso che ha fornito il sindaco di Verona a Ballarò...

Ma qual è il punto? Il punto è che questi interventi sono a carico esclusivo di chi denuncia regolarmente i propri redditi e i propri immobili. La disparità già presente in Italia per effetto dell'altissima elusione ed evasione; si accentua a livelli insopportabili.

Dopo quasi 1000 anni, come amministratore comunale, mi trovo a svolgere il ruolo dello sceriffo di Nottingham.

E, francamente, questo non mi va...



sabato 17 marzo 2012

IDEE PER PARMA --> Innovazione Tecnologica

DIGITAL DIVIDE. Occorre intervenire per garantire il superamento del digital-divide nelle aree della città non ancora servite dalla connettività su banda larga. I punti di erogazione dei servizi Wi-Fi vanno potenziati e possono rappresentare occasione di modifica delle modalità di frequentazione delle piazze. Sono da promuovere e incentivare anche l'avvio di progetti di collaborazione tra privati (ad esempio, per favorire i rilanci del segnale tra abitazioni attigue) e per diffondere le community di condivisione dei segnali degli impianti wi-fi domestici.
RETI E SERVIZI. Per il potenziamento dei servizi informatici possono essere utilizzate le reti della pubblica illuminazione che, attraverso la modalità power-line, può far viaggiare sui cavi della corrente elettrica una serie di servizi come il wi-fi, la videosorveglianza, la cartellonistica luminosa. Sul fronte dei servizi interni, è fondamentale portare sulla rete dati i servizi di comunicazione sfruttando al meglio i servizi innovativi ed a basso costo oggi offerti dalla rete. In particolare, va inoltre avviato uno studio per la migrazione delle postazioni informatiche verso le tecnologie software open-source, come linux, open-office, google docs.

OPEN SOURCE. L’utilizzo degli strumenti open-source va promosso e diffuso anche tra i cittadini, attraverso la distribuzione di pacchetti software su CD o scaricabili dal web e favorendo l’introduzione presso le scuole. Parimenti occorre organizzare corsi di formazione per il personale interno. Questi costi possono essere gradualmente coperti dal risparmio per le licenze del software protetto da copyright.


--> Open Source su Wikipedia
--> Open Office Italia

giovedì 8 marzo 2012